18.9.14

Shirataki con zucchine e sojaburger


Conoscete gli spaghetti Shirataki? Sono spaghettini sottili a base di Konjac, la radice di una pianta che cresce in Asia, ideali per ridurre l'apporto calorico, contengono solo 10 kcal per 100 g e sono ricchi di fibre solubili. Li trovate in vendita in versione umida e secca, io ho provato quelli della marca "Peso forma".

Li ho cucinati ieri sera in vena di curiosità accompagnata da una buona di pigrizia, volevo qualcosa di veloce da preparare per cena e mi sono rammentata di questa confezione di spaghetti che giaceva dimenticata in un angolo della mia cucina, poi dal frigorifero ho prelevato una confezione di sojaburger e due piccole zucchine, ecco la nostra cena!!

In una padella ho fatto soffriggere le zucchine tagliate a rondelle con un po' di olio e uno spicchio d'aglio tritato. Ho unito i soiaburger sbriciolati grossolanamente e proseguito la cottura per pochi minuti.
I miei Shirataki erano in versione umida, conservati in un liquido che una volta aperto va buttato.
L'odore appena aperta la confezione non è dei più gradevoli, ricorda molto la puzza del pesce surgelato.
Si mettono gli spaghetti su uno scolapasta e si risciacquano per circa un minuto, l'odore scompare quasi del tutto.
A questo punto per cuocere gli spaghettini abbiamo 3 possibilità:

  • in acqua bollente per 2 minuti, poi si scolano e si condiscono a piacimento
  • nel microoonde per 1 minuto a 800W insieme al condimento
  • in padella (la cottura che ho scelto io), li ho uniti al sugo e ho proseguito la cottura per altri 2 minuti.

Mi sono piaciuti molto, tengono bene la cottura, non c'è pericolo che scuociano. Hanno un sapore neutro e una consistenza un po' scivolosa, sembra gelatina ma la cosa più importante e che saziano e per parecchie ore non sentirete i morsi della fame. Un difetto però ce l'hanno: il prezzo, 3 euro per circa 150 g di spaghetti!! Forse la versione secca costerà un po' meno, ma non l'ho ancora vista nei super.
Quindi credo che, a meno che il prezzo non diminuisca, questa pasta me la concederò solo una volta ogni tanto, giusto per togliermi qualche voglia.
Buona giornata!!



2 commenti:

  1. Buongiorno cara Barbara, no, io non li conoscevo fino a pochi minuti fa. Oltre a quelli di riso e soia rientravo nella cernita "italiana", sembrano davvero gustosi...Bravissima, come sempre...anzi devo dirti che questi nuovi orizzonti che hai abbracciato mi ispirano di gran lunga ;)

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    1. Buongiorno cara Annalisa!!
      Da circa un anno ho abbandonato la cucina tradizionale per il vegan, troppo tardi, mi ripeto sempre..l'avessi fatto prima!!

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Un grazie a tutti voi che avete dedicato un po' del vostro tempo al mio blog.
Barbara