26.6.14

Gelato vegano alla fragola


Inizia la voglia di gelati, ma da quest'anno per me devono essere rigorosamente vegani.
Come prima ricetta ho semplicemente sostituito il latte e la panna vaccini con l'equivalente vegetale.
Ho usato latte di riso e panna di riso "BIO RiceCuisine" è un'alternativa alla panna da cucina ma io ho voluto provarla ugualmente per questo gelato in quanto è l'unica panna vegetale che mi ha dato fiducia, sulla confezione viene specificato di quali grassi vegetali è composta, cioè olio e lecitina di girasole, grassi sani.
I grassi contenuti nella maggior parte delle panne vegetali in commercio sono di bassissima qualità e preferisco non usarle.
Molto soddisfatta del mio primo gelato vegano!!

Ingredienti:

500 ml di latte vegetale (soia, riso, avena)  200 ml di panna vegetale
500 g di fragole ♠ 150 g di zucchero di canna

Lavate le fragole e tagliatele a pezzetti direttamente dentro il contenitore del mixer ad immersione.
Aggiungete lo zucchero e alcune gocce di limone.
Unite quindi il latte e la panna e frullate il tutto con il mixer fino a quando lo zucchero si sarà sciolto e il composto apparirà omogeneo.
Versate il composto nella gelatiera e fate mantecare per circa 30-40 minuti.
Se non avete la gelatiera  versate il composto in un contenitore basso e mettete in freezer, avendo cura di mescolare il tutto ogni 15 minuti.





Seitan con polenta {il non baccalà alla veronese}





E finalmente sono arrivata alla versione vegana di questo piatto!!!
Sono felicissima di aver riprodotto un piatto che amavo tantissimo {il baccalà alla veronese} nella sua versione cruelty free. In questa variante ho usato un latte di soia dal sapore non troppo forte e parmigiano vegano.
Non vi aspettate che il sapore sia quello tipico del baccalà in umido..non è possibile, ma vi assicuro che ci assomiglia e che l'intingolo è delizioso e vi verrà voglia di mangiarci assieme quintali  di polenta.. perciò.. preparatene tanta!!!

Ingredienti:
500-600 g di seitan abbastanza sodo e non spugnoso
farina 00
250 g di cipolla
200 ml di olio extravergine di oliva
3 spicchi d'aglio
4 cucchiai di capperi
2 peperoncini 
abbondante prezzemolo
100 ml di vino bianco
2 cucchiai di aceto
500 ml di latte vegetale
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
50 g di parmigiano vegano
sale e pepe
qualche pezzetto di alga Kombu
polenta a volontà

Per prima cosa prepariamo il seitan, dopo averlo sciacquato dell'amido mettiamolo a cuocere nel brodo di verdure che deve essere  particolarmente ricco e saporito, non dimenticate l'alga Kombu che dona al seitan un profumo di mare, il seitan in se è insapore ma ha la particolarità di assorbire straordinariamente il sapore degli alimenti con cui si accompagna.
Dopo la bollitura, che io preferisco fare all'interno di un telo avvolto abbastanza stretto per fare in modo che il mio seitan risulti sodo e compatto e non spugnoso come avviene quando si cuoce il seitan senza il telo, togliamo il telo e immergiamo il seitan nel suo brodo a riposare per qualche ora o anche per tutta la notte.

Torniamo alla preparazione del piatto; prendiamo una padella e ricopriamo il fondo con l'olio extravergine di oliva, io ne ho usato "solo" 200 ml ma vi assicuro che nella ricetta del baccalà alla veronese con la quantità di ingredienti che ho usato io ne servono almeno 500 ml, quindi vi consiglio di non andare sotto i 200 ml.
Affettiamo le cipolle e le facciamo soffriggere piano piano nell'olio fino a quando saranno belle morbide.


Facciamo un trito con  l'aglio, i peperoncini, i capperi e il prezzemolo e uniamolo al soffritto, sfumiamo con il vino, uniamo uno o due cucchiai di aceto e regoliamo di sale.
Prendiamo il seitan e lo riduciamo a pezzi  "stappandolo" delicatamente con le mani, importante non fare pezzi troppo spessi altrimenti si rischia che il suo interno risulti abbastanza insapore.
In una pentola di coccio versiamo sul fondo due cucchiai di soffritto di cipolle, prendiamo i pezzi di seitan, li passiamo nel rimanente soffritto e poi nella farina, li adagiamo nella pentola, versiamo ancora un po' di soffritto e mettiamo un po' di pepe, poi facciamo un secondo strato di seitan, finiamo con uno strato di soffritto e pepiamo ancora.
Sciogliamo il concentrato di pomodoro nel latte vegetale e versiamolo nella pentola fino a ricoprire il tutto.
Mettiamo anche un pezzetto di alga Kombu (circa 3 cm), mettiamo il coperchio e cuociamo a fuoco minimo (in Veneto si dice "pipare") per un massimo di 45 minuti, scuotendo la pentola leggermente, senza mai mescolare, il sugo si deve asciugare ma non troppo e il seitan non deve cuocere a lungo essendo un alimento già cotto.
Volendo possiamo cuocere il nostro seitan anche in forno, copriamo la pentola di coccio con un coperchio o con un foglio di alluminio e mettiamo in forno a circa 160°C fino a quando non si addensa.
Togliamo dal fuoco e facciamo intiepidire, versiamo il parmigiano vegano e mescoliamo bene.
Facciamolo riposare qualche ora, ne acquisterà in sapore, e serviamolo riscaldato con polenta abbrustolita o fritta.






25.6.14

Vellutata di patate con porri



Una crema light e dal sapore delicato.

Ingredienti:
4 cucchiai di olio extravergine di oliva • 1 spicchio d'aglio • 2 grandi cipolle • 1 carota • 1 gambo di sedano
1 ciuffetto di prezzemolo tritato • 4 porri • 1 kg di patate • 2 litri di acqua fredda
10 foglie di basilico spezzettate con le mani • sale e pepe a piacere • crostini di pane casereccio fritti o tostati

Affettate finemente le cipolle, il prezzemolo, l'aglio, la carota e il sedano, soffriggete il tutto nell'olio.
Pulite, affettate i porri e pelate e tagliate a cubetti le patate.
Aggiungete i porri al soffritto e fate insaporire per 10 minuti.
Unite le patate e versate l'acqua.
Aggiustate di sale e pepe e unite il basilico.
Cuocete fino a quando le patate non saranno tenere.
Togliete dal fuoco passate la minestra al mixer.
Servite con l'aggiunta dei crostini di pane, un filo di buon olio extravergine di oliva e parmigiano vegano.


24.6.14

Pasta con barbabietola



Ingredienti:
500 g di mezze penne  250 g di barbabietole rosse lessate e tagliate a dadini  4 cucchiai di olio extravergine di oliva ▪ 1 cipolla tritata finemente  il succo di mezzo limone ▪ 200 ml di latte vegetale ▪ sale e pepe bianco  parmigiano veg

Scaldate l'olio in una padella e cuocete la cipolla finché sarà trasparente.
Unite le barbabietole, salate e pepate.
Aggiungete il succo di limone, mescolate e cuocete 2 minuti.
Abbassate il fuoco, coprite parzialmente e fate cuocere a fuoco basso per circa 10 minuti.
Unite il latte e proseguite la cottura per pochi minuti, fino a quando il sugo apparirà cremoso.
Aggiustate ancora una volta di sale e pepe.
Nel frattempo cuocete la pasta al dente in abbondante acqua salata.
Scolatela e unitela al sugo di barbabietole.
Mescolate bene e servite spolverata di parmigiano veg.


23.6.14

Pasta al ragù di okara



Avevo dell'okara che mi era rimasta dalla preparazione del latte di soia e l'ho impiegato per preparare questo semplice e gustoso ragù.
Buonissimo!!!
Felice settimana!!

Ingredienti:
6 cucchiai di olio extravergine di oliva  1 carota ▪ 1 cipolla  1 gambo di sedano  2 spicchio d'aglio 
un ciuffo di prezzemolo  100 ml di vino rosso  400 g di okara   3 barattoli di polpa di pomodoro ▪ 4-5 foglie di basilico

Versare 3 cucchiai di olio in una casseruola, unire uno spicchio d'aglio tritato e l'okara,.
Far insaporire a fuoco vivace mescolando continuamente.
Tritare la cipolla, la carota, il sedano, l'altro spicchio d'aglio e il prezzemolo
Togliere l'okara dalla casseruola, eliminare l'aglio, versare il rimanente olio e unire il trito di verdure,
Soffriggere per dieci minuti mescolando ogni tanto.
Sfumare con il vino e versare l'okara.
Far insaporire mescolando qualche minuto.
Unire la polpa di pomodoro, il basilico, mescolare bene e portare a ebollizione.
Cuocere a fuoco medio e pentola parzialmente coperta per circa 20-25 minuti, fino a quando il sugo si sarà leggermente ristretto.
Versare sulla pasta precedentemente lessata al dente e spolverizzare il piatto con parmigiano vegano.




20.6.14

Minestrone di verdure {ricetta base}



Lo so..siamo in estate e io posto un minestrone di verdure...piatto tipicamente invernale. Ma quando si tratta di zuppe e minestre anche il caldo mi fa un baffo,, le mangio sempre e con qualsiasi temperatura, rispettando però la stagionalità delle verdure, perciò non stupitevi se continuerò a pubblicarne.
Questa versione è solo una ricetta base che può essere arricchita con tutte le verdure di stagione.


Ingredienti:
10 ml di olio extravergine di oliva  1 cipolla  400 g di fagioli freschi di Lamon  2 coste di sedano a pezzetti  4 pomodori freschi pelati e spezzettati   200 g di zucchine a rondelle  2 carote a pezzetti
2 patate tagliate a cubetti  un pezzetto di alga kombu  un ciuffo di prezzemolo tritato
sale e pepe  2,5 l di acqua fredda

In una capiente pentola fate soffriggere la cipolla tritata nell'olio di oliva.
Aggiungete tutte le altre verdure e l'alga kombu, fate insaporire 5 minuti.
Coprite con l'acqua fredda.
Fate cuocere per un'ora e mezza, poi prelevate una parte delle verdure e passatele al setaccio.
Riversatele nella minestra, salate e pepate.
Fate cuocere per altri 30 minuti, lasciate riposare e servite in tavola accompagnando con olio extravergine di oliva e parmigiano vegan.


19.6.14

Polpette di Okara al limone e rosmarino



Altra ricetta a base di Okara, queste sono piaciute moltissimo, limone e rosmarino donano una piacevole freschezza.
Buona giornata!!

200- 300 g  g di Okara, quella che vi rimane dopo aver preparato il latte di soia
300 g di patate lessate
1-2 spicchi d'aglio
la buccia grattugiata di un limone
1 rametto di rosmarino
una manciata di semi misti (sesamo, papavero,lino)
sale e pepe qb
farina di ceci quanto basta per legare
farina di mais tostata per rivestire le polpette
olio extravergine di oliva

Preparate un trito finissimo di aglio, rosmarino e buccia di limone.
In una terrina mettete l'okara, la patata schiacciata, i semi misti, il trito d'aglio, sale e pepe.
Amalgamate bene aggiungendo farina di ceci quanto basta ad ottenere un composto che stia insieme.
Bagnatevi le mani, formate delle polpette della grandezza desiderata e rotolatele nella farina di mais.
In una padella scaldate l'olio, unite le polpettine e rosolatele a fuoco dolce girandole da tutte le parti.
Toglietele dal fuoco e mettetele a scolare su della carta da cucina.
Servitele tiepide con qualche fettina di limone.







18.6.14

Vegan Gingered Apricot Pie



Una pasta brisèe vegan realizzata con olio invece del burro, che non ha nulla da invidiare alla classica pasta brisèe, anzi...io l'ho trovata anche più buona, croccante e friabile.
La base ideale per questa torta ripiena di albicocche.
Felice pomeriggio!!

Ingredienti per la pasta:
300 g di farina semi integrale  50 g di zucchero di canna fine  buccia grattugiata di un limone 
90 ml di olio si semi di girasole  1/2 cucchiaino di sale  acqua fredda quanto basta

Ingredienti per il ripieno:
800 g di albicocche  100 g di zucchero di canna  2 cucchiai di amido di mais 
3/4 di cucchiaino di zenzero in polvere  1/2 cucchiaino di cannella   un pizzico di sale

Procedimento:
Miscelate la farina insieme allo zucchero, il sale e la buccia di limone.
Unite l'olio e mescolate con una forchetta aggiungendo poca alla volta l'acqua sufficiente per poter compattare il tutto.
Formate una palla e avvolgetela nella pellicola, fatela riposare in frigorifero per una mezz'ora.
Lavate le albicocche e togliete il nocciolo.
Tagliatele a pezzetti e versatele in una ciotola, unite l'amido di mais, lo zenzero, la cannella, il sale e lo zucchero, mescolate bene e fate riposare.
Preriscaldate il forno a 190°C.
Riprendete l'impasto e dividetelo in due parti, una leggermente più grande dell'altra.
Stendere l'impasto più grande fino a quando non sarà abbastanza largo da coprire la base e i lati di uno stampo da 20 cm, facendolo fuoriuscire un po' dai bordi.
Stendete anche l'altra palla di impasto e mettetela in frigo.
Versate le albicocche, coprite con il secondo disco, sigillate i bordi e formate un bordo decorativo.
Se vi avanza della pasta usatela per delle decorazioni.
Con un coltello praticate qualche taglio al centro della torta per facilitare la fuoriuscita del vapore
Spennellate con un cucchiaio di latte di soia o di avena o di riso e spolverizzate con lo zucchero di canna.
Infornate per 45-50 minuti, fino a quando i succhi della frutta inizieranno a fuoriuscire dai tagli e la superficie risulterà bella dorata, coprendo con un foglio di alluminio se la superficie dovesse colorire troppo,
Estraete la torta dal forno e fatela raffreddare per qualche ora su una gratella prima di tagliarla.






12.6.14

Spaghetti al sugo con polpette di Okara



La mia versione vegana di un piatto dei ricordi che preparava la mia nonnina: gli spaghetti al sugo con le polpette. Ricordo ancora il profumo della salsa che preparava lei, ricca di verdure e arricchita da una noce di burro, a completare il tutto le polpettine di carne cotte nel sugo.
Ora finalmente posso tornare indietro nel tempo ma senza sensi di colpa: ho usato un po' di margarina in sostituzione del burro, lo so che sarebbe meglio non usarla, non è una cosa molto sana, ma io volevo in qualche modo ritrovare un sapore che mi richiamasse alla memoria il sugo della mia nonna. Le polpettine invece le ho preparate con l'okara di soia, naturalmente non ho potuto cuocerle direttamente nel sugo, poiché non contenendo uova si sarebbero sicuramente disfatte con una cottura in umido, allora le ho prima rosolate per bene in un po' di olio in modo da sigillarle e aggiunte al sugo poco prima di spegnere il fuoco per farle insaporire, poi le ho tolte insieme a un po' di sughetto e messe da parte (questo perchè altrimenti si sarebbero sicuramente rotte mescolando la pasta nel sugo), poi le aggiunte sopra alla pasta dopo aver suddiviso in porzioni.
Vi lascio la ricetta e vi auguro una buona giornata!!


Ingredienti per le polpette:

500 g di okara  500 g di patate bollite  2 spicchi d'aglio  un mazzetto di prezzemolo  due cucchiai di semi misti (sesamo, lino, papavero, girasole, zucca) ▪ sale  pepe  farina di ceci qb  farina di mais tostata

Preparate un trito finissimo con aglio e prezzemolo.
In una terrina mettete l'okara, la patata schiacciata, i semi misti, il trito d'aglio, sale e pepe.
Amalgamate bene aggiungendo farina di ceci quanto basta ad ottenere un composto che stia insieme.
Bagnatevi le mani, formate delle polpette della grandezza desiderata e rotolatele nella farina di mais.
In una padella scaldate l'olio, unite le polpettine e rosolatele a fuoco dolce girandole da tutte le parti.
Toglietele dal fuoco e mettetele a scolare su della carta da cucina.




Ingredienti per il sugo:

1 cipolla ▪ 1 carota ▪ 1 costa di sedano  basilico  4 cucchiai di olio di oliva  1 noce di margarina  800 g di pomodori o pelati  2 foglie di salvia (o di alloro) ▪ sale  pepe 

Soffriggete la cipolla tritata nell'olio e nella margarina con il sedano e la carota tritati molto finemente.
Quando il soffritto sarà dorato versate il pomodoro tritato grossolanamente.
Aggiustate di sale e pepe ed eventualmente correggete l'acidità del pomodoro con un pizzico di bicarbonato, aromatizzare con il basilico e la salvia (o l'alloro).
Fate cuocere a fiamma bassa fino a che sia ben concentrata.
Unite le polpette di Okara e fatele insaporire 2 minuti mescolando dolcemente, non fatele andare tanto altrimenti rischiano di disfarsi.
Togliete le polpette insieme a una parte di sugo e mettetele da parte.
Nel frattempo avrete cotto gli spaghetti al dente in abbondante acqua salata, versateli nel sugo rimasto in padella e amalgamate bene.
Suddivideteli in piatti individuali e distribuite su ognuno un po' di polpette con il sughetto.
Cospargete con parmigiano veg oppure mandorle grattugiate




11.6.14

Polpette di Okara con capperi e farina di ceci {veg e gluten free}


Ecco la prima delle ricette con okara di cui vi parlavo nel post precedente. L'okara non è altro che quello che rimane della soia dopo aver preparato il latte.


Per ottenere delle perfette polpette senza uova gli ingredienti segreti sono due: le patate bollite e la farina di ceci, due ottimi aggreganti. Quindi nelle mie ricette parto sempre con una base di questi 2 ingredienti e aggiungo a piacere verdure spezie e semi variando sempre ogni volta.
Buona giornata!!

Ingredienti: 

300 g di Okara  3 cucchiai di capperi  1 grossa patata bollita (circa 300 g)  1 spicchio d'aglio  1 mazzetto di prezzemolo  1-2 cucchiai di parmigiano veg  1/2 cucchiaino di curcuma  farina di ceci qb  sale e pepe   farina di mais

Mettere l'okara in una ciotola.  Tritare i capperi, l'aglio e il prezzemolo e aggiungerli all'okara.  Schiacciare la patata e unirla al composto, unire il parmigiano veg, la curcuma, sale, pepe.  Iniziare a impastare aggiungendo farina di ceci quanto basta per compattare il composto.  Far riposare l'impasto per una mezz'oretta, poi formare delle palline, schiacciarle leggermente e passarle nella farina di mais tostata.  In una padella versare qualche cucchiaio di olio e rosolare le polpette da tutti e due i lati fino a quando avranno assunto un colore dorato.
Servite tiepide.




10.6.14

Latte di soia home made



Il latte di soia, bevanda sempre più amata specialmente dagli intolleranti al lattosio oppure da coloro che non vogliono assumere latte vaccino. Per me non è stato difficile il passaggio, solo una cosa mi frenava dal comprarlo, il suo prezzo.. quindi, armata di buona volontà mi sono messa alla ricerca di qualche ricetta che mi ispirasse. Dopo averne provate un bel po', ma sempre con risultati molto deludenti (dove sembrava di bere acqua sporca!!) ho trovato la migliore ricetta fino ad ora provata in questo blog.

Alcune persone non tollerano il latte di soia a causa del suo sapore un po' amaro, ma in questo procedimento sono spiegati chiaramente dei trucchi per evitare che ciò avvenga: la bollitura del latte a più riprese, oppure rimuovere l'Okara (quello che rimane della soia dopo averla frullata) prima dell'ebollizione. Io ho seguito il procedimento del video, prossimamente sperimenterò anche le altre varianti.
Potete aromatizzare il vostro latte con un baccello di vaniglia o una stecca di cannella, durante la bollitura. Io ho preferito non aggiungere aromi, l'ho lasciato al naturale, mi piace così e in questo modo lo posso utilizzare anche per delle preparazioni salate.
Finalmente un latte buono, e saporito!! Stamattina è stato veramente piacevole fare colazione con una tazza di cereali e latte di soia!!
Un'ultima cosa; l'okara non la dovete buttare, potete utilizzarla per la preparazione del pane alla soia oppure per delle golose polpette, nei prossimi post vi lascerò qualche ricetta.
Buona serata!!

Latte di soia home made


  • 1 tazza di soia gialla biologica e 3 tazze di acqua. Il rapporto è di 1:3
  • + altri 400 ml di acqua (se li beve la soia)
La soia va  misurata dopo l'ammollo, quindi come quantità iniziale di soia secca fate un po' voi, io sono partita con 300 g di soia secca e indicativamente dopo l'ammollo ho dovuto aggiungere circa 3 litri d'acqua, ma comunque regolatevi con la vostra tazza per una quantità più precisa. Con questa quantità otterrete poco più di due litri di latte.
Sarebbe meglio usare soia decorticata, tuttavia non è necessario. Questa ricetta l'ho preparata senza decorticare la soia, ma prossimamente proverò e vi riporterò le differenze.
In fondo al post troverete il procedimento passo passo per decorticarla, le foto risalgono alla preparazione di un' altra ricetta, così..se vi va di provare...

Mettete la soia in ammollo in abbondante acqua per 24 ore.
Poi sciacquatela abbondantemente, ed eliminate eventuali scarti e chicchi di un altro colore.


Prendete una grossa pentola e portate a bollore un po' d'acqua.
Togliete dal fuoco e versate la soia nell'acqua bollente tenendola per 20 secondi (con la quantità d'acqua regolatevi ad occhio).



Dopodiché scolate la soia e gettate l'acqua.
Ora prendete la tazza, riempitela di soia e versatela nella pentola, versate 3 tazze d'acqua fredda e procedete così fino alla fine. Alla fine aggiungete anche i 400 ml in più di acqua.
Ora prendete il mixer ad immersione e frullate il tutto per non meno di 5 minuti, la soia deve essere il più macinata possibile però se il vostro mixer non è dei più potenti 5 minuti sono troppi e rischiate di fondere il motore, in questo caso vi consiglio di usare un robot da cucina.



Fatto questo mettete la pentola sul fuoco e portate a bollore mescolando continuamente con una frusta (la mia si è rotta e ho dovuto usare una frustina dello sbattitore elettrico...) prestate molta attenzione perché la soia produce molta schiuma che rischia di traboccare. Questa schiuma non va tolta come invece viene riportato in molte ricette, è ricca di nutrienti e togliendola si altera il sapore e la qualità del latte.


Una volta che la schiuma, bollendo, ha raggiunto quasi il bordo della pentola si abbassa il fuoco e si mescola, continuamente, poi si aumenta il fuoco, si mescola e si abbassa, è importante non saltare questo passaggio e ripetere questa procedura fino a quando non fa più schiuma poi. Noterete che dopo quattro o cinque volte la schiuma diminuirà e si formerà come una patina come di grasso.






Da questo momento lasciate bollire a fuoco medio basso per circa 30 minuti.
Dopo questo tempo il vostro latte si presenterà come in foto, bello denso e corposo.



A questo punto spegnete il fuoco e procedete a filtrare il tutto. Potete usare un colino a maglie fitte oppure un telo, il telo secondo me è meglio, l'importante è che non profumi di detersivo, nel dubbio fatelo bollire in un po' di acqua e bicarbonato o acqua e limone.
Procedete un po' alla volta e con molta pazienza in quanto il telo ci mette un po' a filtrare il tutto, schiacciate l'Okara con un cucchiaio e alla fine strizzate bene il canovaccio per fare uscire tutto il latte.


Procedete ad imbottigliarlo e conservatelo in frigo per circa 4-5 giorni.




Procedimento decorticazione soia:
mettete la soia in ammollo in abbondante acqua per 24 ore.
Sciacquatela abbondantemente.
Prendete un pugno o due di soia e mettetela in un recipiente, ricopritela d'acqua e iniziate a strofinarla con le mani.


Vedrete che la buccia si staccherà molto facilmente, prendete un colino e versate la soia e l'acqua lentamente in un altro recipiente. 
Noterete che le bucce al momento della colatura tenderanno ad uscire per prime, sarà abbastanza facile in questo momento recuperarle e toglierle, procedete in questo modo con la soia rimanente. 




Se qualche buccia dovesse rimanere non è un problema, l'importante è toglierne il più possibile.
Quando vi sembrerà che la vostra soia sia sufficientemente decorticata procedete come da ricetta.